<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Alberto Sanavia &#187; festival di sanremo 2016</title>
	<atom:link href="https://www.albertosanavia.com/tag/festival-di-sanremo-2016/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.albertosanavia.com</link>
	<description>Giornalista &#38; Freelancer</description>
	<lastBuildDate>Tue, 12 May 2026 09:30:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>La rivincita dei &#8220;bamboccioni&#8221;</title>
		<link>https://www.albertosanavia.com/la-rivincita-dei-bamboccioni/</link>
		<comments>https://www.albertosanavia.com/la-rivincita-dei-bamboccioni/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2017 10:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[alberto sanavia]]></category>
		<category><![CDATA[carlo conti]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[festival di sanremo 2016]]></category>
		<category><![CDATA[festival di sanremo 2017]]></category>
		<category><![CDATA[francesco gabbani]]></category>
		<category><![CDATA[gabbani]]></category>
		<category><![CDATA[karma]]></category>
		<category><![CDATA[maria de filippi]]></category>
		<category><![CDATA[occidentali's karma]]></category>
		<category><![CDATA[padovando]]></category>
		<category><![CDATA[sanavia]]></category>
		<category><![CDATA[sanavia alberto]]></category>
		<category><![CDATA[sanremo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.albertosanavia.com/?p=924</guid>
		<description><![CDATA[<p>Nella filosofia indiana, il “karma” è l’attivazione del principio di causa-effetto delle azioni dell’essere umano, svolto all’elevazione dello stesso. Un concetto che, banalizzando, dovrebbe trovare il suo logico compimento nella vita di tutti i giorni: dal lavoro alla famiglia, dai rapporti interpersonali con gli amici all’amore. Coltiva e raccogli, prendi cura e guarisci, dai e&#160;<a href="https://www.albertosanavia.com/la-rivincita-dei-bamboccioni/" class="read-more">Continue Reading</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.albertosanavia.com/la-rivincita-dei-bamboccioni/">La rivincita dei &#8220;bamboccioni&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.albertosanavia.com">Alberto Sanavia</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nella filosofia indiana, il “<em>karma</em>” è l’attivazione del principio di causa-effetto delle azioni dell’essere umano, svolto all’elevazione dello stesso. Un concetto che, banalizzando, dovrebbe trovare il suo logico compimento nella vita di tutti i giorni: dal lavoro alla famiglia, dai rapporti interpersonali con gli amici all’amore. Coltiva e raccogli, prendi cura e guarisci, dai e ti sarà dato. Un concetto troppo spesso dimenticato – soprattutto in Italia – attraverso il quale si è giunti allo smarrimento della logica del “vota e verrà eletto”, “dimettiti e vai a casa”. Da troppo tempo l’effetto non è conseguenza della causa e questo destabilizza, porta ad un’anarchia morale in cui vengono a mancare i punti di riferimento. Il 4 ottobre 2007, davanti alle Commissioni bilancio di Camera e Senato, l’ex ministro delle Finanze Padoa Schioppa (elaboriamo il lutto con un Amen), invitò con una battuta a mandare i “bamboccioni” fuori di casa. Da lì iniziò una decade di <em>dekarmizzazione</em> (dopo “petaloso” tutti possiamo inventare nuove parole) che fu da precorritrice all’attuale situazione governativa italiana, indicando con un dito la Luna ma soffermandosi con lo sguardo sull’unghia.<br />
Classe 1982, Francesco Gabbani firmò il suo primo contratto discografico a 18 anni, dando inizio così alla sua carriera artistica. Mentre lui studiava, lavorava, lottava, il palcoscenico musicale italiano si divideva in due parti: la prima composta dai grandi autori/interpreti giunti al successo ai tempi del karma (Ferro, Giorgia, Ligabue, Rossi, Zucchero ecc.), la seconda da un susseguirsi di giovani “usa e getta” frutto del susseguirsi delle edizioni dei talent. Curiosamente, l’ultima categoria è divenuta protagonista dei mass media, quali la televisione e il web. Unico baluardo della prima categoria è rimasta una parte della radio, troppo “vecchia” per essere travolta totalmente dalla nuova moda. La vittoria di Francesco Gabbani incarna la rivincita dei bamboccioni, rimasti fino ad oggi nella casa dell’anonimato a discapito della finta autonomia del successo immediato. L’esordio a 33 anni nella categoria Giovani, la vittoria della stessa, la partecipazione tra i Big e il trionfo a 34 anni. Gabbani non si è fatto paracadutare su un’isola, non ha mandato a quel paese i professori che lo valutavano davanti alle telecamere, non ha aperto un canale YouTube sputando giudizi o cattiverie sugli altri. Gabbani ha scelto la strada vecchia per la nuova e, alla fine, proprio lui si è rivelato la novità di questa edizione. In un 2017 in cui alcuni “big” hanno preso coscienza che non possono vivere per sempre sugli allori del tempo che fu pretendendo un continuo riconoscimento anche nel presente, Gabbani ha sfoderato ironia, capacità e sicurezza in se stesso, maturata grazie ad un percorso in cui gli schiaffi hanno a lungo superato gli applausi. Il gigante Sylvestre è apparso piccolo di fronte ad un bamboccione che sicuramente ha affrontato questo Festival con lo spirito giusto. Ora verrà travolto da quel successo che giustamente merita e che per anni non lo ha nemmeno guardato, come la ragazza più bella della scuola che d’un tratto inizia a strizzarti l’occhio. Questa è stata la novità. Il ritorno alla normalità. Occidentali’s Karma.<br />
<strong>LO SPETTACOLO</strong>. Carlo Conti stava giocando la sua partita da due anni e stava vincendo già per 2-0. Al novantesimo minuto ha deciso di far entrare in campo il “Maradona” degli ascolti televisivi, Maria De Filippi. E così ha vinto 3-0, regalando ascolti e professionalità. Si percepiva inoltre che la stima reciproca era reale, non di facciata. E’ come se il “fiorentino” Conti avesse fatto giocare in maglia viola un’amica “juventina”, ottenendo un plebiscito che non potrà più replicare. Dopo il 3-0 meritatissimo, Conti si tirerà giustamente fuori. Al nuovo coach spetterà il compito di rifare la squadra che dovrà essere rivoluzionata, necessariamente. Serviranno nuovi stimoli, nuove alchimie sul palco e dietro le quinte. Serviranno nuovi nomi. Solo così Sanremo potrà continuare ad essere il grande spettacolo che solo Conti è riuscito a rivalorizzare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Alberto Sanavia</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>FOTO DI MAURO PASTORELLO</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.albertosanavia.com/la-rivincita-dei-bamboccioni/">La rivincita dei &#8220;bamboccioni&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.albertosanavia.com">Alberto Sanavia</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.albertosanavia.com/la-rivincita-dei-bamboccioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>San &#8220;remore&#8221;</title>
		<link>https://www.albertosanavia.com/san-remore/</link>
		<comments>https://www.albertosanavia.com/san-remore/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2017 10:33:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[alberto sanavia]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[festival di sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[festival di sanremo 2016]]></category>
		<category><![CDATA[sanavia]]></category>
		<category><![CDATA[sanavia alberto]]></category>
		<category><![CDATA[sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[sanremo 2017]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.albertosanavia.com/?p=932</guid>
		<description><![CDATA[<p>Per oltre 60 anni, il Festival di Sanremo è stato uno specchio dei tempi. La rappresentazione concentrata di mode, tendenze, pregi ma soprattutto difetti del popolo italiano. Guai ad esprimere un giudizio prima di aver visto. Eppure una considerazione dev’essere concessa. Il Festival che sta per iniziare non solo conserva l’andatura “talent” iniziata da qualche&#160;<a href="https://www.albertosanavia.com/san-remore/" class="read-more">Continue Reading</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.albertosanavia.com/san-remore/">San &#8220;remore&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.albertosanavia.com">Alberto Sanavia</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per oltre 60 anni, il Festival di Sanremo è stato uno specchio dei tempi. La rappresentazione concentrata di mode, tendenze, pregi ma soprattutto difetti del popolo italiano. Guai ad esprimere un giudizio prima di aver visto.<br />
Eppure una considerazione dev’essere concessa. Il Festival che sta per iniziare non solo conserva l’andatura “talent” iniziata da qualche anno, ma ne rafforza la presenza inserendo una co-conduttrice come Maria De Filippi che i talent li ha praticamente inventati. L’aspetto curioso è che questo nuovo prototipo di cantanti usa-e- getta (destino, ahimè, di una buona parte delle talentuose voci televisive) dividerà il palco con un’altra metà composta in gran parte da personaggi (Al Bano, Zarrillo e D’Alessio, giusto per citarne tre) che appartengono ad un mondo lontanissimo. Se i grandi Chef riescono a fondere abilmente il dolce col salato, Carlo Conti riuscirà a creare un piatto prelibato? Oppure rischieremo di sputare un boccone disgustoso?<br />
E’ un rischio che alcuni potrebbero chiamare “coraggio”. Per ora lo declasserei al ruolo di semplice remora, in attesa di assaggiare questa stravagante pietanza.<br />
In tutto ciò, l’mmagine più rappresentativa è quella che vedete in primo piano: blocchi di cemento a chiudere le vie d’accesso al teatro Ariston.<br />
L’evento mondano per eccellenza si fonde alla paura di tempi in cui la paura e il terrore vogliono prendere il sopravvento. Sarà un Festival simile ma – per certi aspetti – molto diverso rispetto ai precedenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Alberto Sanavia</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>FOTO DI MAURO PASTORELLO</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.albertosanavia.com/san-remore/">San &#8220;remore&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.albertosanavia.com">Alberto Sanavia</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.albertosanavia.com/san-remore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sanremo 2016: Le lacrime dell&#8217;esperienza</title>
		<link>https://www.albertosanavia.com/sanremo-2016-le-lacrime-dellesperienza/</link>
		<comments>https://www.albertosanavia.com/sanremo-2016-le-lacrime-dellesperienza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2016 12:40:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[alberto]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[2016]]></category>
		<category><![CDATA[alberto]]></category>
		<category><![CDATA[alberto sanavia]]></category>
		<category><![CDATA[curreri]]></category>
		<category><![CDATA[festival di sanremo 2016]]></category>
		<category><![CDATA[festival sanremo 2016]]></category>
		<category><![CDATA[gaetano curreri]]></category>
		<category><![CDATA[gli stadio]]></category>
		<category><![CDATA[padovando]]></category>
		<category><![CDATA[sanavia]]></category>
		<category><![CDATA[sanavia alberto]]></category>
		<category><![CDATA[sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[stadio]]></category>
		<category><![CDATA[vincitore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.albertosanavia.com/?p=727</guid>
		<description><![CDATA[<p>Anche per Padovando si è conclusa l’esperienza Sanremese 2016. Rispetto alla passata edizione, l’impatto con le canzoni in gara è stato meno entusiasmante, inutile nasconderlo. La vittoria di Francesco Gabbani con “Amen” nella categoria Giovani e quella degli Stadio con “Un giorno mi dirai” nella categoria Big, sembrava scontata fin dai primi ascolti. Il televoto&#160;<a href="https://www.albertosanavia.com/sanremo-2016-le-lacrime-dellesperienza/" class="read-more">Continue Reading</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.albertosanavia.com/sanremo-2016-le-lacrime-dellesperienza/">Sanremo 2016: Le lacrime dell&#8217;esperienza</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.albertosanavia.com">Alberto Sanavia</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Anche per <em>Padovando</em> si è conclusa l’esperienza Sanremese 2016. Rispetto alla passata edizione, l’impatto con le canzoni in gara è stato meno entusiasmante, inutile nasconderlo. La vittoria di Francesco Gabbani con “Amen” nella categoria Giovani e quella degli Stadio con “Un giorno mi dirai” nella categoria Big, sembrava scontata fin dai primi ascolti. Il televoto non ha stravolto – come si temeva – una classifica che ha premiato le canzoni più orecchiabili e qualitativamente meglio composte.<br />
Parallelamente ora si muovono altre classifiche: quella delle radio, delle web radio, di YouTube, dei dischi venduti, delle canzoni scaricate. L’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione ha aperto molte nuove strade, tanto che parlare di “canzone vincitrice” ha un significato marginale. Quello che ci rimarrà nella memoria è soprattutto la commozione di un gruppo – gli Stadio – che non ha celebrato il passato sfoderando un pezzo scialbo, ma si sono messi in gioco con un brano che, destino della vita, l’anno prima era stato scartato. La loro fortuna è stata quella di ripresentarlo modificato nel 2016, spiccando in mezzo ad una media di pezzi meno “immediati”. Lo #StileStadio è ritornato preponderante, convincendo giovani e meno giovani. In sala stampa, Gaetano Curreri era un bambino col volto solcato da lacrime di gioia, un’immagine diametralmente opposta a quella del gruppo “Il Volo” che nel 2015 aveva celebrato la propria vittoria tra le polemiche, con una sala stampa sconcertata e polemica nei confronti di un gruppo di ragazzotti che si credevano arrivati nonostante fossero stati spinti, come avviene ancora oggi, da coloro che tessono il loro futuro discografico.<br />
Probabilmente i brani del 2016 dureranno meno, ma qualcosa di positivo c’è stato. Quest’edizione ha messo in mostra gli autori (vedi il pezzo di Zampaglione purtroppo cantato da una Patty Pravo schiava di se stessa), il ritmo di brani rock come quello del sempreverde Enrico Ruggeri, così come quelli della categoria Giovani che, ammettiamolo, erano nettamente più freschi dei grandi.<br />
Tra la massa di cantanti dell’ultima ora usciti dai vari “Amici” o “X-Factor” e destinati ad un futuro da meteore, tra le ballate alquanto basso popolari di Rocco Hunt e il non-rap un po’ antipatico di Clementino, qualcosa di buono è emerso. E’ da lì che bisogna ripartire, per capire che un buon piatto è tale se ha qualità, non solo “novità” od “estro”. In un’epoca di mille talent è impossibile avere mille talenti e coloro che – alla fine dei giochi – davvero emergono, sono coloro che mettono il lavoro al servizio del loro sogno. Ecco perché i veri talentuosi sono stati altri.<br />
<strong>IL CONTORNO SANREMESE</strong>. Decisamente favolosa l’organizzazione fuori e dentro al teatro Ariston. Più volte Carlo Conti ha chiesto un applauso in diretta tv per le forze dell’ordine, che quest’anno erano dispiegate in maniera massiccia in ogni angolo della città. La loro presenza però ha indotto sicurezza e non tensione. In un periodo storico in cui la paura del terrorismo ha la padrona sulle altre emozioni, Sanremo ha dimostrato che i timori si combattono col sorriso e con la prevenzione. La città ha vissuto appieno la sua settimana di notorietà nonostante la pioggia, ha dimostrato che è capace di adattarsi costantemente a quello che – ancora oggi – è lo spettacolo più bello e complicato della tv italiana.</p>
<p><em>Alberto Sanavia</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>foto di Maria Elena Schiavon</strong></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.albertosanavia.com/sanremo-2016-le-lacrime-dellesperienza/">Sanremo 2016: Le lacrime dell&#8217;esperienza</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.albertosanavia.com">Alberto Sanavia</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.albertosanavia.com/sanremo-2016-le-lacrime-dellesperienza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
