Patenti, leggera ripresa a Padova nel 2013

Statistiche: nel 2013 le prove d’esame sono aumentate del 4,5% rispetto all’anno precedente. Ma continua il calo delle patenti superiori. Sempre meno i privatisti. Sanavia: «Con prove più difficili ci si affida ad esperti del settore»

 

“Ma chi te l’ha data la patente?”. Di sicuro sempre meno persone si affidano al “fai da te” e i dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti relative al 2013 confermano l’andamento. Col passare degli anni e la maggiore difficoltà delle prove, a Padova solo il 6,67% di chi va ad un esame lo fa “da solo”. Un dato comunque più alto della media nazionale, visto che in tutta la penisola solo il 4,54% degli utenti affronta un esame della patente da privatista. «Negli ultimi anni è aumentato il livello di difficoltà dei test teorici e pratici – dice Gianluca Sanavia, istruttore di autoscuola Accademia di Padova e segretario delle autoscuole Confarca della provincia – ed è aumentata la sensibilità delle istituzioni nel far capire al cittadino che prendere la patente è una cosa seria. Le autoscuole e i centri d’istruzione automobilistica devono continuare a lavorare in questa direzione ed è solo con una figura professionale e preparata che si può dare all’utente la certezza di imparare a guidare in sicurezza, prima ancora che a superare un mero esame».
LEGGERA RIPRESA. Nel 2013 sono stati 25.439 gli esami della patente sostenuti (fra teoria e pratica) nel territorio padovano, segnando così un aumento di circa il 4,5% rispetto all’anno precedente. Numeri comunque staccati rispetto ad un quinquennio fa (si pensi che nel 2010 gli esami furono oltre 36 mila a Padova) ma che comunque spezzano il trend al ribasso degli ultimi anni. «La ripresa è timida – continua Sanavia – ma possibile solo grazie alla qualità del servizio offerto. L’utente deve trovare un punto di riferimento nell’agenzia alla quale si rivolge e, come in molti campi, è solo la ricerca dell’eccellenza che porta ad avere risultati orientati verso l’alto».
PATENTI SUPERIORI, CHE CALO! In Italia, nel 1993, gli esami della patente C (ossia del camion) furono 45.668. Un trend che impennò fino al 2010 quando toccarono quota 110.337. Nel 2013 si è raggiunto il punto più basso degli ultimi 20 anni, dato che gli esami sono stati appena 33.990. Stessa sorte per gli esami delle patenti D dell’autobus, passate dai 74.583 del 1998 ad appena 9.522 nel 2013. A Padova, gli esami di guida della patente D nel 2013 sono stati solamente 19 (contro i 29 del 2012). Gli esami di guida con l’autocarro sono passati dai 218 del 2012 ai 176 del 2013. «L’introduzione del CQC – spiega Sanavia – ossia il corso di qualificazione professionale obbligatorio per chi vuole fare il mestiere dell’autista, ha letteralmente abbattuto le richieste. Questo è dovuto alla lunghezza del corso, al costo e alla oggettiva complessità dell’esame. Tutto questo però è stato deciso a livello nazionale al fine di rendere gli autisti dei veri professionisti del trasporto, a beneficio quindi della sicurezza stradale».